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Licenziamento del dipendente che banchetta nel supermercato

Contrariamente a quanto si è enfatizzato nella pubblicistica specializzata e sui social che hanno diffuso questa recente sentenza della Corte di Cassazione, in essa la Corte non ha escluso che consumare una birra e un cus cus in un supermercato possa configurare giusta causa o giustificato motivo di licenziamento. Tale valutazione era stata invece compiuta dalla Corte d’Appello di Bologna secondo cui il licenziamento nel caso di specie, sarebbe sanzione sproporzionata rispetto al comportamento del lavoratore (la Corte peraltro, in applicazione della L. 92/2012 non aveva reintegrato il lavoratore ma aveva condannato l’azienda al risarcimento del danno). La Cassazione si è limitata a prendere atto di tale decisione ritenendo insindacabile da parte sua (che è giudice delle leggi e non del fatto) le valutazioni della Corte bolognese.

 

Senza poter valutare tutti i contorni della vicenda, la valutazione della Corte d’Appello desta comunque qualche perplessità perchè, come è noto, i dipendenti di un supermercato devono non solo curare le vendite ma sono anche i custodi di una grande quantità di prodotti che sono esposti alla pubblica fede. Sono loro quindi che devono vigilare per evitare episodi di taccheggio da parte della clientela. Il fatto quindi che un dipendente, al contrario, si trasformi da guardia in ladro e si diverta a consumare sul posto tali prodotti (o ad appropriarsene) non pare inadempimento di poco conto.

 

E’ necessario comunque che il Codice Disciplinare aziendale abbia specificato che non saranno tollerati furti o sottrazioni di qualsiasi genere, anche di lieve entità.

 

Avv. Francesco Stolfa

 

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