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Ammissibilità dell’immediata impugnazione di un verbale di accertamento mediante azione di accertamento negativo anche nei confronti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro

Il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, con sentenza n. 3237 del 19.10.2023, nel pronunciarsi in merito alla nota questione della qualificazione giuridica del rapporto di lavoro dei cd. riders (e dell’applicabilità al medesimo dell’art. 2, d.lgs. 81/2015), ha incidentalmente preso posizione anche in merito alla possibilità di impugnare un verbale ispettivo emesso congiuntamente da INPS-INAIL e ITL mediante azione di accertamento negativo, esprimendo un convincimento innovativo che si discosta dalla giurisprudenza maggioritaria sinora formatasi sull’argomento.


La società ricorrente, nota azienda del food delivery, aveva infatti impugnato con un unico ricorso giudiziario un verbale ispettivo emesso congiuntamente da Inps, Inail e Ispettorato del Lavoro, chiedendo l’accertamento negativo di tutti i crediti ivi rivendicati nei suoi confronti da tali enti.


L’ispettorato del Lavoro, citando la precedente giurisprudenza formatasi sul tema, aveva eccepito la carenza di interesse ad agire del ricorrente in quanto la parte del verbale ispettivo relativa alle sanzioni amministrative sarebbe un mero atto endoprocedimentale non autonomamente impugnabile dall’opponente, il quale avrebbe dovuto, dunque, attendere la notifica del successivo titolo esecutivo (ordinanza ingiunzione).


Il Tribunale di Milano, pur consapevole dell’orientamento della giurisprudenza di legittimità sul punto, ha ritenuto infondata tale eccezione in quanto, a suo dire, l’interesse ad agire del ricorrente sarebbe nel caso di specie quello di evitare la sanzione amministrativa (e, dunque, l’ordinanza ingiunzione).

 

Trattandosi, peraltro, di un verbale ispettivo unico redatto in congiunta dai tre enti ispettivi, l’opponente ha senz’altro interesse a richiedere un accertamento negativo unico, anche al fine di evitare un inutile frazionamento di processi e possibili contrasti di giudicati. La materia, infatti, secondo il tribunale, “non potrebbe essere accertata separatamente se non a costo di una duplicazione di attività istruttoria e di una conseguente dispersione della conoscenza dell’identica vicenda sostanziale”.


Con questa pronuncia e sulla base di queste considerazioni, dunque, la giurisprudenza di merito apre una strada alla possibilità di impugnare immediatamente (con azione di accertamento negativo e senza attendere l’emanazione dell’ordinanza ingiunzione) anche la parte dei verbali di accertamento aventi ad oggetto sanzioni amministrative, soprattutto nel caso in cui essa sia contenuta in un verbale unico redatto congiuntamente con gli enti previdenziali.

 

Avv. Adriana Stolfa

 

Il testo della sentenza può essere richiesto presso il nostro Studio.

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